INCONTRI DEL TERZO LUOGO

novembre 21, 2012
admin

WORKSHOP CON GILLES CLEMENT

DAL TERZO PAESAGGIO AL TERZO LUOGO
Tre giorni e tre luoghi con Gilles Clément

Questo è solo l’inizio di un percorso che non si sa dove e quando finirà.
Il workshop con Gilles Clément, autore di Manifesto del Terzo paesaggio e Il giardino in movimento, non si esaurirà con le tre giornate, che serviranno a raccogliere idee e visioni, annusare gli spazi, parlare e riflettere insieme, in vista di un lavoro più duraturo.
L’obiettivo è di immaginare prospettive, processi, possibilità di lavoro in comune, per poi rivedersi dopo sei mesi e partire con alcuni progetti e laboratori.
Si tratta di scoprire dei luoghi attraverso lo sguardo del terzo paesaggio e del terzo luogo e di iniziare a pensare quale politica possa rivelare le potenzialità dell’indecisione.
Non è detto che si debba produrre qualcosa: possono nascere idee, immagini, abbozzi di progetto, percorsi irrealizzabili e inizi di cantiere.
Sarà anche l’occasione per discutere del nuovo piano urbanistico generale che la città di Lecce sta per mettere in piedi: uno strumento di pianificazione che potrebbe aprirsi agli spazi dell’indecisione, invece di dover assegnare a ogni tassello un ruolo.
Il workshop è gratuito e aperto a tutti, compresi bambini ed economisti, studiosi e studenti, architetti e antropologi, sociologi e pensatori, artisti e biologi, giardinieri e amministratori, amatori e professionisti.

Il primo giorno sarà dedicato principalmente alle visite: una passeggiata a San Cataldo, una alle cave di Borgo San Nicola e infine una alle Manifatture Knos.
Questi i tre luoghi scelti per sperimentare l’idea di terzo paesaggio e terzo luogo:

Le cave di Borgo San Nicola: un luogo abbandonato e rinaturalizzato, ma con strani e nuovi usi.
Un luogo che potrebbe essere accessibile? In che modo e per quale motivo?
Coordinamento e guida: Luisella Guerrieri

Gli spazi esterni delle Manifatture Knos: una spianata di catrame grande quanto uno stadio.
Potrebbe diventare un parco urbano, autogestito liberamente dai cittadini, un luogo di libero incontro ed espressione? In che modo potrebbe avvenire e che forma potrebbe prendere?
Coordinamento e guida: Roberto Covolo e Michele Loiacono

La marina di San cataldo: un luogo confuso e da anni senza prospettive.
Un luogo su cui non c’è mai stata una programmazione e che oggi rischia l’iper-programmazione. È necessario passare dalla confusione alla totale pianificazione, oppure è possibile decidere di preservare spazi di indecisione? Quali e perché? Che cosa potrebbe avvenire?
Coordinamento e guida: Laboratorio Urbano Aperto (LUA)