La Terra Matta

settembre 25, 2017
admin

Dal 23 settembre al 1 ottobre nel Parco Agricolo dei Paduli si svolgerà il programma di eventi “La Terra Matta”, progetto che nasce dalla rilevazione del fenomeno dell’abbandono di rifiuti, che formano vere e proprie microdiscariche, costituendo un forte elemento detrattore del paesaggio ed alla fruizione a 360 gradi del Parco e di suoi sentieri.

La persistenza di tale fenomeno ha determinato l’occasione per avviare un esperimento collaborativo che attraverso la conoscenza, il camminare, la narrazione e la pratica artistica ha l’obiettivo di costruire una riflessione collettiva intorno ad un vero e proprio atto contro il paesaggio, la sua cura e la sua fruizione.

Per la fase iniziale del progetto, due escursioni permetteranno di scoprire tanto il patrimonio quanto le “fragilità” del Parco.
La prima (23 settembre), un’escursione a piedi nel “paesaggio delle pietre” del Parco Paduli, tra le campagne del comune di Giuggianello sarà occasione non solo per scoprire la storia millenaria del giardino megalitico del Salento, flora e fauna, bellezze paesaggistiche e identità rurale del paese, ma anche le criticità con cui quest’ambiente si scontra. In particolare, l’abbandono dei rifiuti.
Lungo il percorso si segnaleranno le microdiscariche che danneggiano, a volte, in modo irreparabile il patrimonio naturalistico, cercando di avviare una riflessione condivisa, sul loro impatto sociale, ambientale ed economico.

Il percorso inizia dal frantoio ipogeo di Giuggianello, di cui è prevista la visita, antico luogo di lavoro per la produzione di olio di oliva, oggi ristrutturato e fruibile come bene culturale, gestito dal Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali di Giuggianelllo. Da qui si sale dolcemente verso la collina per raggiungere il sito di recente scoperta, che svela le fondazioni di un’antica torre messapica, qui gli scavi saranno illustrati dal prof. Giovanni Mastronuzzi, professore di Archeologia Unisalento.

Si cammina attraverso luoghi quasi fatati, tra ulivi e arbusti della macchia arbustiva tra gli asparagi in fiore e l’erbetta spuntata dopo le prime piogge.
La campagna di Giuggianello abbraccia i passanti con la sua quiete ed armonia, disegnata da orti e piccole cisterne d’acqua, e piccoli ripari detti “chipuri”.
Ci si muove tra le rocce affioranti dei Massi della Vecchia, enormi pietre di forme insolite che nei secoli hanno alimentato leggende popolari, e dopo aver sostato tra queste suggestioni si raggiunge la collina di San Giovanni, che prende il nome dall’antica chiesa rupestre ancora visibile e legata alla tradizionale festività del Santo Battista, che ogni anno si ravviva nel mese di giugno grazie all’impegno del Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali di Giuggianelllo, che da decenni lavora per la promozione del territorio e della cultura locale.
L’escursione termina al punto di partenza.

Programma.
Raduno ore 15.00. Si richiede puntualità.
Punto di ritrovo: frantoio ipogeo, via Montello – Giuggianello coordinate google maps 40.096232, 18.373283
Durata escursione 3 ore mezza circa.
Lunghezza percorso 6,50 km circa.
Difficoltà: T (turistico), medio bassa.
Si consigliano scarpe ed abbigliamento comodi, una giacca, una bottiglietta di acqua, antizanzare, una torcia per il ritorno e voglia di camminare.

Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione al seguente numero 377 5341053 o mail: servizi@parcopaduli.it

Prima della escursione verrà sottoscritto un modulo di partecipazione all’iniziativa.

L’iniziativa è GRATUITA e promossa dall’associazione LUA nell’ambito del Laboratorio Urbano Abitare i Paduli,sostenuto dai Comuni dell’Unione delle Terre di Mezzo (Nociglia, Botrugno, San Cassiano, Sanarica, Giuggianello, Surano e Supersano), Abitare i Paduli, Legambiente e da ANPLI l’Associazione Nazionale delle Pro-Loco d’Italia, si inserisce all’interno delle attività di “Creature dei Paduli” (arte, turismo responsabile e pedagogia) con l’obiettivo di riqualificare luoghi trascurati all’interno del territorio per reinserirli in un nuovo itinerario di fruizione del Parco Paduli.

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